Sclerosi Multipla: negli USA un workshop sulla CCSVI durante il meeting dei radiologi interventistiDurante il prossimo meeting della SIR (Società di Radiologia Interventistica USA), che si svolgerà a New Orleans dal 13 al 18 aprile 2013, ci sarà anche un interessante workshop intitolato "Neurointerventions II: Insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI)" coordinato dal Dr. Salvatore Sclafani di Brooklyn, New York. e con relatori il Dr. Bulent Arslan, il Dr. Michael Cumming e il Dr. Hector Ferral.
Questo workshop utilizzerà un formato interattivo basato su casi per illustrare ai partecipanti l'insufficienza venosa cronica cerebro spinale. La CCSVI è una sindrome clinica derivante dalla resistenza al deflusso delle vene che drenano il cervello ed il midollo spinale, che si presenta clinicamente con stanchezza cronica, perdita della memoria a breve termine, problemi di concentrazione e di pensiero complesso, mal di testa, spasticità e deficienze visive e viene trattata con un certo successo con l'angioplastica e la valvuloplastica. I relatori del workshop descriveranno le presentazioni cliniche, spiegando le loro valutazioni e preparazioni pre-procedurali e approfondiranno i criteri che utilizzano per decidere quali pazienti potrebbero beneficiare della procedura. Ciascun relatore illustrerà e spiegherà le tecniche che usano per individuare e trattare le ostruzioni e definire i punti finali dei loro trattamenti. Infine si discuterà dello schema di follow-up. I tipi di casi discussi saranno i seguenti: casi di routine non complicati che mostrano le componenti chiave delle tecniche di ogni relatore; casi che rivelano sfumature nella tecnica di ciascun relatore, diagnosi errate, errori tecnici e complicazioni, "ri-fare" e "salvare" le procedure.
Obiettivi del workshop
Al termine della sessione, il partecipante dovrebbe essere in grado di:
1. Descrivere la patologia e fisiopatologia e la presentazione clinica della CCSVI
2. Descrivere i diversi approcci di screening, diagnostici e di sorveglianza della CCSVI
3. Riconoscere le apparenze venografiche della CCSVI e formulare una strategia per la loro individuazione
4. Sviluppare una strategia di trattamento coerente ed efficace
5. Riconoscere, ridurre e trattare le complicanze del trattamento
Fonte: http://www.sirmeeting.org/index.cfm?do=ev.viewEv&ev=3556
Agli Organi di StampaLo studio CoSmo finanziato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) è solo UNO dei tanti studi compiuti nel mondo sulla correlazione tra Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) e Sclerosi multipla (SM): non può in alcun modo autopromuoversi come l’unico definitivo e risolutivo su questo tema, e non può in alcun modo condizionare la libera ricerca medica in Italia su CCSVI e SM (1). Peraltro, i suoi risultati appaiono in stridente contrasto con tutto quanto finora pubblicato nella letteratura indipendente internazionale su questo tema, che in larghissima parte conferma quanto indicato dal prof. Paolo Zamboni. I ricercatori e importanti istituzioni scientifiche internazionali confermano la necessità e l'importanza dell’approfondimento della ricerca terapeutica.
L’illustrazione avvenuta oggi a Milano da parte dell’Aism dei dati di CoSmo – che non è stato ancora pubblicato - secondo i quali non esiste correlazione tra CCSVI e SM, non dipana le ombre sull’affidabilità dei suoi risultati che le associazioni che si occupano di CCSVI in Italia hanno già rilevato, e comunicato al Ministero della Salute.
Sul piano scientifico-metodologico di CoSMo, sulla base dei dati finora resi noti, emergono alcuni evidenti punti critici, tali da far ritenere i risultati dello studio poco affidabili:
- L'alta eterogeneità dei risultati ottenuti sia dai lettori locali sui singoli centri (CCSVI positivi 0-60%) che dalla successiva lettura centrale (elevatissime discordanze rispetto alle letture periferiche) segnalano con evidenza una non omogenea applicazione del protocollo, o della metodica diagnostica, o dell'addestramento degli operatori. (5) (6)
E’ nostra opinione che le modalità attuate nella doppia lettura in cieco degli esami, una possibile carenza di addestramento specifico alla rilevazione mediante doppler della CCSVI e le differenze di attrezzatura, abbiano prodotto risultati finali poco affidabili. E tutto questo fa inevitabilmente riecheggiare alla mente i rilievi di carenze metodologiche denunciati dal Prof. Zamboni quando si dimise nel 2010 dal gruppo di studio di Cosmo, prendendone nettamente le distanze.
Riteniamo che non debba trovare seguito quanto auspicato da AISM, ovvero che Cosmo costituisca una ragione di freno alla libera ricerca scientifica sulla CCSVI, e auspichiamo che questo studio sia valutato come quello che è, uno dei tanti studi sonologici finora prodotti, il cui significato ultimo a noi sembra quello di confermare il peso dei fattori di variabilità, in questo caso particolarmente amplificati, sui risultati dell’indagine sonologica, piuttosto che fornire informazioni sul livello di associazione tra CCSVI ed SM.
Inoltre:
- dal punto di vista giuridico i proclami di AISM, che cerca di frenare la libera ricerca in Italia sulla CCSVI e la SM, appaiono in contrasto con i dettami costituzionali che sanciscono la tutela della libertà di ricerca;
- sul piano scientifico del complesso degli studi internazionali indipendenti, la correlazione tra le due patologie CCSVI e SM è sostanzialmente assodata, pur essendo tema di intenso dibattito il tipo di nesso che lega le due entità. La ricerca internazionale si dedica ormai all’individuazione di tecniche diagnostiche non operatore-dipendente, e a studi interventistici che valutino l’efficacia dell’angioplastica dilatativa venosa nei malati di SM e CCSVI (2), (3), (4);
- l’opportunità di attuare trials clinici che testino l’efficacia della procedura interventistica è stata indicata dal National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) , che ha emanato linee guida (2011) per l’effettuazione della procedura. Analoga posizione è stata assunta, negli Sati Uniti, dalla Society of Interventional Radiology;
- il razionale della ricerca sulla CCSVI trova conferme rilevanti da ampi settori della ricerca scientifica, quali la genetica, l'anatomia isto-patologica, gli studi sul metabolismo del ferro e sull'emodinamica.
Roma/Bologna, 19 Gennaio 2013
Ufficio Stampa
Associazione CCSVI-SM Onlus
Gisella Pandolfo
347 4074986
Dora Carapellese
3474581906http://ccsvi-sm.org/?q=node%2F1695